Incontro del 29 luglio 2013 per l’Unione: la presentazione dello studio di Ancitel

 

Studio Ancitel

Studio Ancitel

Torniamo sull’argomento “gestione associata“. In data 29 luglio 2013, presso la sala consiliare del Comune di Ardesio, si è tenuto in incontro durante il quale le rappresentanze dei Comuni dell’Asta del Serio (da Piario a Valbondione) hanno potuto approfondire la tematica in oggetto, vista la presenza del dottor Massimo Simonetta di Ancitel, estensore dello ”Studio per l’esercizio associato delle funzioni fondamentali comunali” commissionato nei mesi addietro dal Comune di Ardesio in quanto capofila di un protocollo d’intesa di cui si è ampiamente parlato, risultato dell’attività dei comuni di Ardesio, Gandellino, Gromo, Oltressenda Alta, Piario, Valgoglio, Valbondione, Villa D’ogna che hanno sottoscritto un atto di indirizzo nei rispettivi Consigli Comunali entro il mese di gennaio 2013. Tale documento terminava come segue:

Il consiglio comunale delibera di:

1) di dare mandato alla Giunta Comunale affinchè proceda con tutte le attività necessarie ai fini della costituzione nell’anno 2013 della “Unione di Comuni Asta del Serio”, ai sensi dell’art.32 del TUEL;
2) di provvedere agli eventuali obblighi di gestione associata delle funzioni fondamentali ai sensi dell’art. 14 del d.l. 78/2010 tramite forme di gestione associata (es. convenzione) che si intendano propedeutiche e che esibiscano forme di coerenza con la realizzazione della Unione di Comuni.

All’Atto di Indirizzo è seguito, appunto, il protocollo d’intesa mediante il quale il comune di Ardesio si è impegnato, in qualità di comune capo-fila, ad affidare ad Ancitel Lombardia il servizio di supporto di cui sopra, sostenendone il conseguente onere economico, e chiedendo un rimborso agli altri comuni.

Lo studio è stato consegnato nel mese di luglio 2013, l’incontro del 29 ha permesso ai sindaci di entrare nel dettaglio dei contenuti delle 180 pagine di testo, all’interno delle quali sono presenti molteplici scenari di fattibilità tutti compatibili con la normativa vigente. Tra i criteri fondamentali valutati nello studio ci sono:

  1. l’appartenenza di tutti i Comuni a una medesima Regione;
  2. i limiti demografici minimi dell’aggregazione, per cui la popolazione deve raggiungere almeno 5000 abitanti o i 3000 abitanti, in caso di Comuni appartenenti o appartenuti a Comunità Montane o il qua-druplo del numero di abitanti del Comune demograficamente più piccolo tra quelli associati;
  3. l’esclusione del mantenimento di Comuni singoli;
  4. la presenza di adiacenza tra Comuni costituenti l’aggregazione;
  5. i Comuni che compongono un’aggregazione devono essere sia confinanti sia adiacenti. Per confine si intende la semplice contiguità territoriale, mentre con adiacenza si intende l’assenza di vincoli di passaggio tra i Territori comunali ovvero la presenza di una viabilità agevole che consente il superamento dei confini tra due Comuni.

I criteri di preferibilità, invece, riguardano:

  1. Dispersione: la quantità, nella soluzione di riordino prescelta, di aggregazioni;
  2. Distribuzione del personale: il rapporto tra la popolazione e personale pre-sente in ciascuna delle aggregazioni selezionate;
  3. Robustezza: la composizione delle aggregazioni in una solu-zione di riordino relativamente alla presenza di Comuni in obbligo di gestione associata;
  4. Omogeneità:  il grado di omogeneità territoriale, economica e culturale;
  5. Livello di collaborazione: i livelli di collaborazione mediante gestioni asso-ciate dei servizi esistenti

Queste le soluzioni aggregative prese in considerazione da Ancitel:

Le soluzioni aggregative valutate da Ancitel

Le soluzioni aggregative valutate da Ancitel

Quella che è risultato maggiormente preferibile da parte dei tecnici è l’ipotesi C, ovvero quella che prevede la costituzione di n.2 Unione dei Comuni, una che interessi i Comuni da Piario ad Ardesio ed una che riguardi da Gromo a Valbondione:

La soluzione maggiormente preferibile secondo Ancitel

La soluzione maggiormente preferibile secondo Ancitel

Entro i primissimi giorni del mese di settembre, la politica dovrà fare la sua parte e scegliere il percorso da sviluppare, se si vuole rispettare la data del 31 dicembre 2013 indicata dal legislatore.

 

L’intervista pubblicata su l’Eco di Bergamo del primo agosto 2013:

L'intervista al sindaco Bigoni su l'Eco di Bergamo del 01/08/2013

L’intervista al sindaco Bigoni su l’Eco di Bergamo del 01/08/2013




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