Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo

Presentato-a-Milano-il-Manifesto-per-la-legalita-contro-il-gioco-d-azzardo_principale

In data 23 gennaio 2013 il Comune di Ardesio, con il protocollo n.333, ha sottoscritto il manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo promosso da Terre di Mezzo e da Legautonomie

Comunicato stampa di legautonomie.it

Presentato a Milano il Manifesto per la legalità contro il gioco d’azzardo. Sono quasi 50 i comuni che hanno detto sì al Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, promosso da Terre di Mezzo e Legautonomie Lombardia e presentato nei giorni scorsi a Milano. L’adesione in massa degli amministratori locali, in gran parte della provincia milanese e brianzola, nasce dalle difficoltà legate alla gestione della degenerazione del gioco. Tra gli obiettivi principali del ‘Manifesto’ c’è la richiesta di una legge nazionale fondata sulla riduzione dell’offerta; delegare alle Regioni l’impegno per la cura dei giocatori patologici (il Conagga – coordinamento nazionale dei gruppi giocatori d’azzardo – ha calcolato che lo Stato destina ogni anno cinque miliardi nella cura di soggetti dipendenti); dotare i sindaci di potere decisionale su orari d’apertura, distanze da luoghi sensibili (scuole e simili) e di parere vincolante su nuove installazioni di gioco d’azzardo; costituire delle reti sovra territoriali con le Asl, Prefettura, Questura e Dia per monitorare e prevenire le patologie da gioco d’azzardo. Che si tratti di semplici slot machine all’interno dei bar o di vere e proprio sale gioco, i sindaci lamentano di non avere potere decisionale in materia, e che quando ci provano, ad esempio regolamentando gli orari di apertura e chiusura o la loro distanza da luoghi sensibili come le scuole o gli ospedali, il Tar puntualmente interviene ricordando loro che il settore dei giochi è in mano allo Stato.

 

Il testo del manifesto:

I NUMERI E LE CONSEGUENZE DEL GIOCO D’AZZARDO L’ALLARME DEI SINDACI

100 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana, 8 miliardi di tasse.
12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeodel gioco d’azzardo, 4,4% del mercato mondiale, 400.000 slot-machine, 6.181 locali e agenzie autorizzate.
15 milioni di giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici.
5-6 miliardi l’anno necessari per curare i dipendenti dal gioco patologico.

Sono i numeri del gioco d’azzardo lecito che sta distruggendo le persone, le famiglie, le comunità. Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero, e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa di futuro. Altera i presupposti morali e sociali degli Italiani sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti. 

Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità. Spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, ma anche la criminalità organizzata. Il gioco d’azzardo lecito è materia statale, e i Sindaci non hanno alcun potere regolativo, ispettivo, autorizzativo.

I SINDACI NON CI STANNO E REAGISCONO

Chiedono UNA NUOVA LEGGE NAZIONALE, fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura; chiedono LEGGI REGIONALI in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni delle Regioni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo, per il sostegno alle azioni degli Enti locali.

Chiedono che SIA CONSENTITO IL POTERE DI ORDINANZA DEI SINDACI per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e sia richiesto ai Comuni e alle Autonomie locali il PARERE PREVENTIVO e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.

I Sindaci si organizzano in RETE consapevoli che insieme si è più forti e si può contrastare la diffusione del gioco d’azzardo. Costruiscono RETI NEI TERRITORI con associazioni, volontari, polizia locale e forze
dell’ordine per attivare iniziative culturali, attività di controllo, di prevenzione e di contrasto. Costruiscono RETI SOVRATERRITORIALI con le ASL e con Prefettura, Questura e Dia per monitorare, prevenire, contrastare il gioco d’azzardo e curare i giocatori patologici.

Si impegnano per la FORMAZIONE propria, degli esercenti e dei cittadini, consapevoli del ruolo insostituibile della cultura per conoscere e comprendere la portata e le conseguenze del gioco d’azzardo, costruire nuovi atteggiamenti e nuove mentalità, recuperare i valori fondanti delle nostre società basati sul lavoro, sull’impegno e sui talenti.

Si impegnano a UTILIZZARE TUTTI GLI STRUMENTI DISPONIBILI per esercitare tutte le attività possibili di contrasto al gioco d’azzardo. Ritengono di poter intervenire su:

  1. gli STATUTI comunali
  2. i REGOLAMENTI (di Polizia locale, del Commercio, della Pubblicità, delle Sale gioco)
  3. le ORDINANZE basate sulla necessità di proteggere i più deboli e garantire la sicurezza urbana
  4. i CONTROLLI della Polizia locale sulle sale gioco e su coloro che le frequentano, ai fini della prevenzione nei confronti della malavita organizzata
  5. STRUMENTI E MODELLI OPERATIVI INFORMATICI per conoscere sempre meglio il territorio e i fenomeni che vi si manifestano

Il Corriere della Sera edizione Bergamo del 23/01/2013 riportava la notizia del manifesto:

Corriere della Sera ed.Bergamo del 23/01/2013

Corriere della Sera ed.Bergamo del 23/01/2013

Il manifesto è stato presentato alla stampa il 14 gennaio scorso. In quell’occasione gli amministratori presenti hanno manifestato il proprio sconcerto di fronte a un fenomeno così devastante e del tutto legale.

Clicca qui per leggere il report della  conferenza stampa, tratto dal sito scuoladellebuonepratiche.it, contenente tutte le proposte emerse durante l’incontro.




I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza . I cookies impiegati per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati .

Accetto i cookies di questo sito.